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“OTTO EBREI” da Giacomo Debenedetti

ottobre 12 @ 21:30

| ingresso a offerta libera + tessera associativa obbligatoria € 5; gratuito per soci Casa di Alex e ANPI

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N.B. I nuovi tesserati avranno la tessera già valida fino a dicembre 2020!!!

Sabato 12 Ottobre 2019

alle ore 21,30

in collaborazione con ANPI zona 9

Lettura ‘animata’ di pagine da

OTTO EBREI

(La corvetta ‘Claymore’ – Il Ghetto e l’Arca di Noè – Gli aratori del vulcano)

di Giacomo Debenedetti

a cura di bovisateatro

con

Federico Robino

Giancarlo Monticelli

Andrea Tagliabue

Musica dal vivo eseguita dalla Banda Dehors

Con l’amichevole collaborazione di Maurizio Maravigna,

Duilio Catalano, Manuel Giammaria, Lorenzo Ravelli,

Paolo De Giuli, Lucia Borrello, Giancarla Venturelli, Aldo Livrieri

Aldo Sachero, Peppa Silicati, Cesare Ungaro, Giordano Martinelli.

E la gentile disponibilità della Casa delle Associazioni

nei cui spazi sono state effettuate le  prove.

https://www.bovisateatro.com/

Al processo contro l’ex questore di Roma Pietro Caruso, che ha fornito a Kappler 50 ostaggi destinati alle Fosse Ardeatine, Raffaele Alianello, ex commissario, accusato di collaborazione con i nazisti, testimonia, per discolparsi, di aver fatto cancellare dalla lista i nomi di otto ebrei.

Salvare delle vite umane, e delle vite innocenti, è tale atto che nessun errore o debolezza successiva possono infirmarne la bontà”, scrive Debenedetti. Ma “perché gli ebrei ebbero il privilegio, la precedenza? Ama Alianello gli ebrei? Al processo Caruso, li barattò contro la pulizia e illibatezza della propria fedina politica”.

Gli ebrei non chiedono di essere salvati “in blocco”, come razza, ma di essere allineati fra gli altri uomini, con riguardo ai loro torti e meriti, ai vizi umani o al valore”.

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Giacomo Debenedetti (1901-1967)

Giacomo Debenedetti nasce a Biella da una famiglia ebraica, ma si trasferisce giovanissimo a Torino. Conclusi con ottimi voti gli studi secondari, s’iscrive alla locale università. Nel 1922, con Sergio Solmi e Mario Gromo, fonda la rivista letteraria Primo Tempo. Conosce Piero Gobetti, con cui nasce una breve ma intensa amicizia, e inizia una proficua collaborazione alla rivista Il Baretti, sulla quale pubblicherà saggi importanti su Umberto Saba e Marcel Proust. Diventa uno dei partecipanti all’esperienza della rivista Solaria. Nel 1926 Debenedetti pubblica il primo libro di narrativa, “Amedeo e altri racconti” (1926), e nel 1929 il primo dei volumi della serie Saggi Critici. Tra gli anni trenta e quaranta continua a scrivere la seconda serie dei Saggi critici (1945). Negli anni trenta inizia a occuparsi anche di cinema come sceneggiatore per la Cines, sotto falso nome a causa delle leggi razziali emanate dal regime fascista, ed è costretto a nascondersi anche dopo il trasferimento a Roma, nei momenti più acuti della repressione, prima e durante la seconda guerra mondiale. Costretto a lasciare Roma nel 1943 per rifugiarsi a Cortona, ospitato da Pietro Pancrazi; al rientro dopo la liberazione nel dicembre 1944, pubblica, sulla rivista romana “Mercurio”, “16 ottobre 1943″, un testo che racconta il rastrellamento nazista nel ghetto ebraico di Roma.  In assoluto si tratta della prima memoria scritta della Shoah italiana. Nel 1947 Jean Paul Sartre ne promuove la traduzione francese. Sempre nel 1944 pubblica il racconto Otto ebrei. Finita la parentesi dolorosa delle persecuzioni razziali, entra come docente incaricato di letteratura italiana, prima all’Università di Messina, poi all’Università di Roma, pubblicando la terza serie di “Saggi critici” (1959). In tre occasioni (1962, 1964, 1967) tenta di diventare professore ordinario, venendo tuttavia respinto, in uno dei più noti “scandali” della storia dell’accademia italiana. Nel 1958 partecipa alla fondazione della casa editrice Il Saggiatore da parte di Alberto Mondadori, figlio di Arnoldo Mondadori, e diventa direttore della collana di narrativa “Biblioteca delle Silerchie”. Debenedetti continua anche negli anni cinquanta e sessanta a occuparsi di critica letteraria con saggi e libri, ma non riuscirà a vedere pubblicata la maggior parte della sua vasta produzione critica, che uscirà postuma a cura della moglie Renata Orengo: Il personaggio uomo (1970), Il romanzo del Novecento (1971), Poesia italiana del Novecento (1974), Verga e il naturalismo (1976), Personaggi e destino. La metamorfosi del romanzo contemporaneo (1977), Vocazione di Vittorio Alfieri (1977), Pascoli: la rivoluzione inconsapevole(1979), Rileggere Proust (1982), Quaderni di Montaigne (1986).

Dettagli

Data:
ottobre 12
Ora:
21:30
Prezzo:
ingresso a offerta libera + tessera associativa obbligatoria € 5; gratuito per soci Casa di Alex e ANPI
Categoria Evento:

Luogo

La Casa di Alex
via Moncalieri 5, Milano, 20162 Italia
+ Google Map:

Organizzatore

Massimo Cataldi
Telefono:
333-7968861
Email: